Ristrutturazione e adeguamento dell'ex Mattatoio, "Casa delle Associazioni", Ariccia (Rm)- 2003/2005

A R C H I T E T T O    G I O R G I O    M A G I S T R I

S T U D I O   -    V I A L E    A .   C H I G I   3   -   0 0 0 4 0    A R I C C I A    ( R O M A )   -   T E L . / F A X    0 6 . 9 3 3 4 1 3 1



Progetto definitivo ed esecutivo - Coordinamento per la Sicurezza in fase di progettazione


 

Committente: Comune di Ariccia (Rm)


Superficie: m2 446 + m2 261 (esterni)

 

Volume: m3


 

Diceva Michel Angelo Prencipe degl'Architetti, che chi segue altri non va mai innanzi - Francesco Borromini (1948)


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L'EX MATTATOIO (a' mmazzatora)

 

Durante l'amministrazione Ubaldo Mancini (sindaco del Comune di Ariccia per diciotto anni - dal 1896 al 1914) e comunque prima del 1905 (Carteggio relativo alla costruzione del nuovo mattatoio f. 10i/2 - 1905 - Inventario dell'Archivio storico del Comune di Ariccia - i Pratiche amministrative diverse relative ai Lavori Pubblici RGN/10i 1882-1944, Consistenza: FF.16) fu costruito in Via della Strada Nuova il nuovo mattatoio comunale, successivamente ampliato tra il 1920 e il 1939 (Carteggio relativo al "Progetto ampliamento del mattatoio" f. 10i/7).

La realizzazione dell'edificio per la spesa di £ 10.000, destò per la verità qualche protesta, per essere stata concessa a trattativa privata.

 

 

IL RECUPERO IN "MUSEO DELLA PORCHETTA" poi "CASA DELLE ASSOCIAZIONI" e SALA CONSILIARE


Il progetto esecutivo, nel solco della tradizione,  prevedeva inizialmente il restauro, il riuso e la trasformazione del vecchio Mattatoio in Museo della Porchetta e dei prodotti tipici dei Castelli Romani, sostanzialmente, un museo, ma anche un osservatorio del gusto, dedicato alle tradizioni popolari ed ai cibi tipici prodotti nei Castelli Romani.

L'ex Mattatoio di Ariccia, pur in scala minore e nella sua semplice linearità architettonica - quale testimonianza storica tangibile, per i tipici caratteri costruttivi dell'epoca - riveste tutt'oggi un significato di preesistenza edilizia agricola.

La progettazione, ha teso a conservare e valorizzare il carattere storico del "luogo-memoria", pur operando scelte tecniche che ne garantissero un uso attuale, compatibile e rispettoso.

Al momento dell'inizio dei lavori, si presentava in pessime condizioni di manutenzione. Le sagome delle facciate sull'ingresso da Via Strada Nuova sono state recuperate al loro originario aspetto, così come buona parte dell'edificio, le superfetazioni e le aggiunte operate successivamente (es. portico fatiscente e pericolante) sono state demolite. 

L'obiettivo del riuso di questo edificio storico di oltre 700 mq., ubicato a ridosso del Centro Storico della città ed agevolmente raggiungibile a piedi - essendo servito dai vicini parcheggi pubblici: G.L. Bernini (sotto il Ponte monumentale), Via della Croce, delle Mura berniniane, in Via Strada Nuova) è stato quello di contribuire alla rivitalizzazione del quartiere storico di Ariccia, attribuendo ad esso una funzione aggregante, quale luogo di conoscenza e d'incontro di culture per i ragazzi e gli adulti dell'intera comunità castellana.

Inaugurata nel 2009 come Casa delle Associazioni, ospita al suo interno la Sala Consiliare, una Sala Conferenze da 90 posti (che viene utilizzata da molte associazioni ed enti pubblici per incontri, dibattiti e conferenze), stanze che ospitano l'Associazione dei produttori della porchetta di Ariccia, che si è battuta per la conquista del marchio IGP e la UIC (Unione Italiana Ciechi) che tiene aperta e fruibile la struttura.

 

Giorgio Magistri



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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Agosto 2011 16:57)