Parcheggi pubblici in Via Strada Nuova, Ariccia (Roma)

A R C H I T E T T O    G I O R G I O    M A G I S T R I

S T U D I O   -   V I A L E    A .  C H I G I    3    -   0 0 0 4 0    A R I C C I A    ( R O M A )   -   T E L . / F A X    0 6 . 9 3 3 4 1 3 1


Progetto, Direzione dei Lavori e Coordinamento per la Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione

con Ing. M. Iacoangeli


Committente: Comune di Ariccia

Superficie: m2

 

L'architetto è un uomo di governo nel senso più elevato della parola, in grado di trarre il meglio da ognuno, facendo leva, di necessità, sui talenti dei singoli e d'integrare oculatamente gli sforzi di operai e collaboratori in vista della costruzione finale - A. Gaudì

 

I due parcheggi posti su Via Strada Nuova, sono stati in passato adibiti ad orto, tuttavia allo stato dei lavori, le due aree non presentavano colture in esercizio, risultando pertanto in completo stato di abbandono. Sulla prima, ad un lato della strada, insisteva - immediatamente a ridosso della sede carrabile - un muro in pietrame, in grado di contenere la spinta di un terrapieno in declivio. La seconda area, posta in fondo alla strada, formava un terrazzamento naturale, poggiato su un banco di peperino con vista su Valle Ariccia, a cui seguiva uno spiazzo in declivio infestato da vegetazione selvatica mista a rovi ed uno scosceso ed improvviso dirupo, in parte alberato ed in parte formato da parete rocciosa di origine lavica. Sul fianco dell'area era ed è presente una lunga scalinata in cemento, terminante sulla sottostante Via della Costa. Allo stato dei lavori, non si sono riscontrati cedimenti ed instabilità nel terreno; per quanto concerne invece la rispondenza litologica dei terreni superficiali si è riscontrato che: il complesso superficiale resistente è costituito da uno o più terreni di spessore variabile da pochi metri a oltre venti metri. Esso corrisponde ai terreni superficiali secchi di varia natura (riporti, murature, pavimentazioni stradali etc.). Alla base di questo orizzonte, si sono trovati terreni vulcanici (tufi, sabbie, etc.) che presentano resistività più elevate. Il terreno intermedio conduttore è riconducibile a piroclastiti in parte argillificate o probabili cineriti e pozzolane, mentre il substrato resistente è riferibile in generale ai peperini e localmente a scorie saldate.

Nell'esecuzione dei progetti, si è perseguito l'obiettivo di sottrarre superficie a terreni con vocazione a dirupo e/o con forte declivio, raggiungendo in entrambi i casi la possibilità di parcheggiare in modo comodo ed agevole, contenendo nel contempo l'impatto ambientale (grazie all'uso della Terra Verde Terramesh e della pavimentazione in masselli di cls. ruvidi a tappeto erboso). Nel caso della prima area, diversamente, è stato necessario demolire il muro preesistente ed arretrarlo più indietro, per ricavare (anche a livello della sede carrabile) una fila di posti per gli autoveicoli. Inoltre, una nuova rampa carrabile a monte, consente di parcheggiare su un piazzale, ad una quota posta più in alto. Prodotti geosintetici (geogriglie) con tessitura di fibre ad alta tenacità, provvedono poi a rinforzare ed a contenere il pendio terroso.

Giorgio Magistri


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Agosto 2011 17:01)