Casa Sacro Cuore per Esercizi Spirituali in Galloro: Progetto di Ristrutturazione del P.T. - 1992

A R C H I T E T T O    G I O R G I O    M A G I S T R I

S T U D I O   -    V I A L E    A .   C H I G I   3   -   0 0 0 4 0    A R I C C I A    ( R O M A )   -   T E L . / F A X    0 6 . 9 3 3 4 1 3 1

 


Committente: "Padri Gesuiti" della Casa Sacro cuore per Esercizi Spirituali in Galloro

 

L' architettura è vuoto, tocca a te definirlo - Luigi Snozzi

 

Un disegno del Santuario di Galloro nell'Archivio Vaticano

Il progetto inserito nel volume manoscritto Fabbriche di Castel Gandolfo ed Aricccia conservato nell'Archivio Vaticano (BAV, AC, n. 36052, china acquerellata), è riferibile allo studio berniniano per un probabile "completamento" del monastero di Galloro, la cui prima pietra era stata posata il 17 gennaio 1632. Sono evidenziati allo scopo, con gradazione d'acquerello più scura due corpi di fabbrica delimitanti un cortile interno porticato, come gli stessi mai realizzato. Una coloritura chiara, indica il Santuario di Galloro, eretto ex novo a partire dal 15 agosto 1624 (data relativa alla posa della prima pietra), in luogo di una ridotta chiesetta quattrocentesca dedicata alla Madonna delle Grazie. L'equilibrato schema planimetrico del santuario progettato dal P. F. Michele da Bergamo, vicino all'impostazione della chiesa di S Andrea della Valle (ultimata solo un anno prima rispetto ai lavori di Galloro), era già stato completato in forma definitiva (comprensivo quindi delle ultime due cappelle agli estremi del transetto) prima del 18 giugno 1636. Nel 1630 Giovan Lorenzo Bernini fu incaricato dal Card. Pio, vescovo di Albano di progettare il tempietto dell'altare maggiore del Santuario - indicato nella pianta con le 4 basi delle colonne - come documentato dalle fonti, sulla scorta di un Inventario della Chiesa di Galloro oggi disperso (BOERO 1863). Ma è tra il 1661 e il 1663 che il Bernini sistema definitivamente il Santuario: progettando la facciata in stile palladiano, ristrutturando gli interni e le ultime due cappelle, mettendo in opera (su suo disegno) un nuovo pavimento con guide di cotto e peperino, rimontando una nuova copertura in piombo per la cupola e occupandosi persino della sistemazione del piazzale frontistante (coadiuvato da Gio. Maria Bolini, Matthia de' Rossi e Luigi Bernini, fratello di Giovan Lorenzo), nonchè del disegno della medaglia commemorativa per la facciata da lui stesso ideata.

Casa S. Cuore per Esercizi Spirituali: una perizia con verifica funzionale per la parziale ristrutturazione del piano terra

La Studio, prevedeva la creazione di un nuovo ingresso per la Casa S. Cuore per Esercizi Spirituali con tettoia soprastante, la soluzione era data dallo "sparapettamento" della finestra centrale della testata sul fronte strada, l'inserimento di un portone di riutilizzo in legno con relativa bussola d'accesso a vetrata. L'intenzione, in rispetto alle esigenze, era quella di separare i locali occupati dalla Parrocchia dagli ambienti riservati alla Casa di esercizi Spirituali, anche per mezzo di una tramezzatura interna e di una delimitazione d'ambito nel cortile con ringhiera. Con la demolizione di un tramezzo in muratura e relativa ripavimentazione, veniva così a definirsi una nuova superficie da riservare alla nuova Sala d'attesa. Nel contempo, venivano riaperte in corrispondenza della stessa e della nuova portineria due finestre esistenti, murate nel tempo. Per un maggiore controllo e una immediata fruizione della nuova portineria sarebbero state praticate due aperture nella muratura interna corrispondenti a due vani finestra con vetro di progetto. Inoltre, allo scopo di migliorare la coibenza acustica tra la Casa e gli ambienti d'accesso (Sala d'attesa-portineria) era prevista la creazione di un piccolo disimpegno da ricavare nel corridoio, mediante la realizzazione di una tramezzatura con vetrata. Altri miglioramenti riguardavano: una controsoffittatura, il rifacimento dell'impianto interno obsoleto e di parte degli intonaci interni ed esterni, con loro tinteggiatura, nuovi infissi in legno pitch-pine o Douglas, simili per forma e dimensione a quelli esistenti.

Giorgio Magistri



 


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Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Agosto 2011 14:39)