Studio per Adeguamento Sede Curia Vescovile di Albano in Museo Diocesano -Albano Laziale (Roma) 2004

A R C H I T E T T O    G I O R G I O    M A G I S T R I

S T U D I O    -    V I A L E   A .   C H I G I   3   -   0 0 0 4 0    A R I C C I A    ( R O M A )    -   T E L. / F A X    0 6 . 9 3 3 4 1 3 1

 

Progettazione architettonica

 

Committente: Curia Vescovile Albano


L' Architettura diventa generosa e significante per gli esseri umani solo se è un'estensione gentile e delicata dell'ordine naturale - Giancarlo De Carlo

 

Il Palazzo Lercari (1727 ca.) ora Palazzo Vescovile su Via De Gasperi in Albano Laziale, è un edificio a due piani oltre un piano rialzato. Al piano terra, un lineare ed essenziale bugnato basamentale è sormontato dalla regolare serialità delle finestre. Un unico grande portale, sul quale domina lo stemma del Card. Lercari protetto da un mistilineo balcone, immette in un atrio a pianta quadrata, ornato da un doppio sistema di serliane e da statue di epoca romana.

Questo spazio di grande qualità, unitamente al cortile, attualmente adibito ad autorimessa, è appropriato per ospitare la sezione archeologica del Museo Diocesano.  L'ingresso prospiciente lo scalone ortogonale, introduce sulla sinistra all'ascensore. Salendo la prima rampa dello scalone, si raggiunge il piano ammezzato, dove si trovano: un locale da adibire a deposito e altri uffici, da destinare a laboratorio didattico autonomo per le attività artistiche, da prevedere in funzione delle scolaresche e degli studiosi in visita al Museo. La seconda rampa raggiunge il primo piano, sul cui pianerottolo si aprono (nell'idea progettuale): in luogo dell'Ufficio matrimoni - attualmente suddiviso con tramezzi - un unico spazio, da utilizzarsi per mostre o conferenze e un ambiente di ingresso al Museo (attuale Sala d'attesa della Curia), da adibirsi a Servizi museali, dove potrà essere collocato il banco vendita biglietti. Alla stessa quota pavimentale dell'ingresso e degli spazi espositivi interni arriva l'ascensore. Il Salone dei dipinti a tempera parietali, con le Vedute dei paesi della Diocesi di Albano - opera del pittore genzanese Andrea Monti (sec. XIX, da recuperare attraverso una mirata azione conservativa) potrà ospitare una Sezione dedicata a libri, documenti e manoscritti da esporre in teche di cristallo al centro della stanza. Gli spazi espositivi potranno essere articolati in una serie di otto ambienti in successione, di seguito descritti.

Sala I: già Studio del Vescovo, con il piccolo monumento a rilievo in stucco bianco e dorato di Papa Benedetto XIV (databile tra il 1740 e il 1758) sulla parete di fondo, lato Via De Gasperi. Oltre a questo, vi potranno trovare posto il dipinto a olio su tela raffigurante il Crocifisso, la Madonna dei sette dolori, la Maddalena e Sant'Antonio abate (cerchia di Agostino Carracci, inizi sec. XVIII), le stole di Papa Benedetto XIII e di Papa Paolo VI, da custodire nelle teche di cristallo, oltre ad altri dipinti (affini) da individuare;

Sala II: dei paramenti liturgici (piviali, manti, stole, bordure, pianete, veli, casule, tunichelle, centrini, borse portacorporali, tovaglie per altari maggiori, ecc.);

Sala III: delle oreficerie e delle suppellettili religiose (candelieri, croci, palle copricalici, piattini, pissidi, servizi da lavabo e altri oggetti da definire);

Sala IV. degli oggetti e dei paramenti che testimoniano la devozione della Diocesi (ex voto, vestiti antichi, camiciole battesimali, oggetti ed emblemi delle Confraternite ecc.);

Sala V: degli stendardi processionali e dei pastorali argentati.

Un gruppo di servizi igienici è ubicato - nelle intenzioni progettuali - tra i moduli in successione, in prossimità del vano scala per l'Uscita di Sicurezza del Museo Diocesano Albano.

Sala VI: (isolata climaticamente) dei dipinti su tavola, sec. XIII - XVI.

Sala VII e Sala VIII: Sezione Tele, secoli XVII - XIX; con il dipinto ad olio su tela della prima metà del XVII sec., raffigurante i SS. Pietro e Paolo, derivato da un disegno di Giovan Lorenzo Bernini, il dipinto ad olio dei primi del seicento di ambito caravaggesco, raffigurante S. Gerolamo, i dipinti a olio su tela dei Cardinali di Albano e altre opere da individuare; queste sono le due ultime Sale che riconducono alla Sala d'ingresso.

Per l'allestimento delle Sale in successione, i vincoli di percorso suggeriscono uno sfruttamento degli appoggi alle pareti, in maniera lineare o al centro delle Sale, in caso di oggetti pregiati. L'effetto spaziale prospettico degli ambienti stretti e lunghi, potrà essere attenuato orientando a dovere i pannelli di supporto delle tele, per suscitare una sensazione ottica di maggiore dinamicità dello spazio. A questo proposito, potranno essere interposti negli ambienti, dei pannelli espositivi bifronti, come fulcro visivo, mentre per l'accentuazione della divisione di due Sezioni, si può prevedere un sistema articolato di pannelli, anche curvilinei.

Gli elementi di supporto delle opere, nell'aspetto complessivo e nei dettagli, dovranno essere esemplificati, per consentire la fruizione visiva degli oggetti esposti e per non cagionare alcuna prevaricazione sugli stessi. Le vetrine, con trattamento antiriflesso, dovranno ospitare i paramenti, le suppellettili religiose o oggetti di particolare pregio, dovranno essere addossate alle pareti, e, in caso di opere-fulcro conosciute e preziose, dal particolare valore simbolico, si potrà occupare il centro delle Sale. L'illuminazione dei dipinti potrà avvenire mediante un sistema di barre luminanti a fibre ottiche. Dovranno essere realizzati su misura: il mobile biglietteria (in legno di rovere), consistente in un bancone articolato, da usare anche per l'esposizione di cataloghi, pubblicazioni, posters e gadget e l'allestimento della Sezione Confraternite, che comprende il telaio metallico di supporto per gli stendardi processionali e la pedana di fondo in legno, con gli espositori. Completeranno l'allestimento, comode sedute multiple in legno, da posizionare in punti idonei e l'apparato dei pannelli illustrativi delle opere esposte.

Giorgio Magistri



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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 27 Luglio 2011 17:32)