Rifacimento di tetto e consolidamento murario, di un edificio residenziale in Loc. Galloro (Ariccia)

A R C H I T E T T O    G I O R G I O    M A G I S T R I

S T U D I O   -   V I A L E    A .   C H I G I    3   -   0 0 0 4 0    A R I C C I A    ( R O M A )   -   T E L . / F A X    0 6 . 9 3 3 4 1 3 1

Committente: Condominio

Superficie: m2


 

Non si deve voler essere originali; chiunque deve sapersi riferire a quanto è stato compiuto in precedenza; se non lo fa, non concluderà niente, cadrà in tutti gli errori già commessi nel corso dei secoli - Antoni Gaudì


Le opere eseguite in una Palazzina storica, con affacci sulla Via Appia Nuova, Piazza Dante Alighieri e Via Beata Rosa Venerini, al Centro di Galloro (Ariccia), si sono rese necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali.
In particolare le strutture murarie perimetrali e di spina, risultavano in vario modo interessate da lesioni diffuse, specialmente all'innesto con alcuni travi in legno della copertura con tetto a padiglione, in corrispondenza del vano scala.
Tali lesioni, risultavano provocate soprattutto dalla spinta esercitata dalle suddette travi sulle murature del vano scala. Al fine di ovviare agli inconvenienti rilevati nel corso dei sopralluoghi e per migliorare i collegamenti esistenti tra le murature perimetrali, si è reso necessario eseguire i seguenti interventi:

- Totale demolizione della struttura lignea del tetto e conseguente sostituzione delle travi di legno deteriorate con travi uguali per materiale (castagno), forma e dimensioni a quelle preesistenti, compresi i travetti, il tavolato d'appoggio del manto di copertura, la stesura di primer, la posa in opera di manto impermeabile, il recupero delle tegole esistenti, la loro integrazione con tegole nuove.
- Realizzazione di un cordolo in c.a. di collegamento sulla sommità di tutti i muri perimetrali e di spina, al fine di realizzare un efficace collegamento tra i muri stessi.
- Risarcitura di tutte le lesioni riscontrate, mediante "rinzeppatura" di malta a base di calce, pozzolana e cemento, dove si è reso necessario è stata eseguita la tecnica a "scuci e cuci" con uso di materiali dello stesso tipo e misura, nonchè di mattoni in laterizio pieni.
- Demolizione ed il rifacimento di due comignoli e della cornice summitale deteriorati e non in sicurezza.
- Demolizioni di porzioni d'intonaco interno ed esterno, loro rifacimento previa abbondante spazzolatura e bagnatura delle superfici a calce e pozzolana.
- Demolizione della controsoffittatura deteriorata in "camera a canne" nel vano scala e nei due appartamenti all'ultimo piano e rifacimento della stessa con analoga in struttura metallica e pannelli in cartongesso.
- Posa in opera di una finestra del tipo velux e di una scaletta metallica retrattile per l'ispezione del tetto.
- Sostituzione della canala di gronda e dei discendenti ammalorati e in parte mancanti con analoghi in rame del tipo commerciale, completi di tutti gli accessori necessari per adempiere al compito di allontanare le acque piovane, opportunamente fissati al muro e saldati tra loro mediante rivettatrice e resine siliconiche.
- Impermeabilizzazione e ripavimentazione di un terrazzo con stesura di primer e di guaina elastomera al poliestere.
- Rifacimento di parte degli impianti interni obsoleti e predisposizione d'impianto di protezione secondo la norma CEI 64-8 come da Legge 46/'90.
- Opere di stuccatura, levigatura e verniciatura con tinta lavabile delle superfici parietali all'interno del vano scala e degli appartamenti interessati.

Giorgio Magistri

 

 

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Agosto 2011 11:33)